
Treviso. Che sia subito del tutto chiaro: anche nell’ambito della discografia napoletana di questi ultimi lustri è doveroso, è obbligatorio stendere un tetro telo nero di lutto.
La canzone napoletana classica e gli artisti della città campana degli anni settanta e degli anni ottanta, questi ultimi profondamente influenzati dalle splendide atmosfere del blues, del jazz e della musica fusion, purtroppo sono pure loro gli ennesimi rappresentanti di un’epoca musicale che non ha nulla a che vedere con il vuoto pneumatico delle canzonette “copia ed incolla-usa e getta- senza alcun soffio vitale- amaramente tutte uguali” napoletane e no di oggi.
A quando una epoca di artiste e di artisti italiani del nuovo millennio che riescano finalmente a regalarci della bella musica, frutto di una valida ispirazione creativa?
Quanto tempo ancora occorre attendere per iniziare a seguire con interesse la carriera artistica di cantanti o di complessi musicali degni di nota delle nuove generazioni?
La raccolta di Pino Daniele che vi proponiamo è invece la prova ed è, dunque, la conferma che quando si possiede una VERA anima la musica non può che essere trascinante, non può che regalare splendide atmosfere, non può che essere ricordata molto molto a lungo.
Buon ascolto!

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