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La nuova campagna di sensibilizzazione della Regione del Veneto per evitare il ritorno al distanziamento sociale

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Venezia. “Basta una svista, una leggerezza e tutto tornerà a fermarsi” è  la frase ad effetto scelta per accompagnare le immagini del nuovo filmato realizzato dall’amministrazione regionale del Veneto per ammonire i cittadini a non abbassare la guardia.

Il Presidente della Regione Luca Zaia  amareggiato e deluso per i recenti episodi di indisciplina civica non esclude, qualora dovesse persistere  la disobbedienza sociale dei cittadini, in particolare dei più giovani, l’ipotesi ad un ritorno alle misure restrittive che ci hanno accompagnato negli ultimi mesi appena trascorsi per evitare una nuova possibile impennata della curva dei contagi da COVID-19.

Il messaggio è quello di non commettere l’errore di sottovalutare il rischio che è ancora presente tra noi ma, soprattutto, di compiere una serie di leggerezze che potrebbero risultare controproducenti, se non fatali, nella difficilissima lotta al contenimento della pandemia da coronavirus.

L’emergenza sanitaria non è affatto terminata ed è ben lungi dall’essere risolta in modo definitivo. Una pacca sulla spalla, un saluto ravvicinato ed intenso, un’eccessiva ilarità senza indossare la mascherina, una semplice stretta di mano, vengono volutamente accomunate alle immagini di pazienti gravemente malati in terapia intensiva.

Peccato per l’anglismo “Happy Hour?”. Banale, del tutto inutile e per niente incisivo. Cosa costava invece inserire una semplice frase in italiano come, ad esempio, “Il prossimo potresti essere tu”? Avendo l’iniziativa lo scopo di scuotere l’opinione pubblica veneta dal pericolo ancora presente ed attuale forse sarebbe stato, per quanto crudo e cinico, più indicato ed efficace.

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