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Un’orgogliosa De’ Longhi non passa ad Agrigento. La Fortitudo vince e stacca il biglietto per i quarti di finale

IMG_5613Agrigento. È stata una bellissima stagione. Un campionato che non ti aspetti e che ti regala emozioni a non finire. Un titolo di categoria che rende onore all’impegno della società e della squadra per il coraggio e la determinazione di voler portare, con non pochi sacrifici, la pallacanestro trevigiana dove le compete. Si sapeva ad inizio stagione che non sarebbe stata una passeggiata, eppure i ragazzi di Pillastrini sono riusciti, con qualche legittimo passaggio a vuoto, nella grande impresa di trasformare la “A2 Silver” in un palcoscenico in cui i primi attori e gli spettatori hanno vissuto in una felice simbiosi lungo tutto l’arco del torneo. La perfezione però non è di questo mondo. Gli imbarazzanti fischi rivolti alla Fortitudo Agrigento al momento della presentazione della squadra in Gara 2 non depone per niente a favore dei tifosi biancoazzurri. Perché oltre ad essere una gesto poco civile e, quindi, poco sportivo, non è altro che un segnale di debolezza e paura. Per favore, lasciamo queste cadute di stile al mondo del calcio che, per l’ennesima volta, manco farlo apposta, in questi giorni ha dato di sé una pessima e squallida immagine. La pallacanestro deve restare fuori da tutto questo. È questione di stile, di vera cultura sportiva.

Il primo quarto vede la De’ Longhi concentrata ed in palla. Riesce a tenere sotto controllo con disinvoltura l’attacco dei siciliani. Addirittura al 10’ minuto si trova persino in vantaggio (5-13). È lì, risponde colpo su colpo. È determinata. Si arriva addirittura ad un +9 (13-22) per i veneti. Powell, Coron Williams e Negri sono i protagonisti di questo primo quarto che si conclude con la De’ Longhi TVB in vantaggio (18-25).

Nei primi minuti del secondo quarto la situazione non cambia. Questo però fino a quando i ragazzi di Pillastrini cominciano a perdere continuità in attacco. Agrigento recupera (24-29). Arriva anche il pareggio (29-29). Il tecnico della squadra di Treviso chiama a raccolta i suoi giocatori per riordinare le idee ma al rientro in campo le cose purtroppo non cambiano. Anzi. Si materializza invece il sorpasso. I siciliani volano via e realizzano un parziale da sogno (+13). la De’ Longhi sbanda. Ad un minuto dalla conclusione del quarto, Fabi indovina una serie consecutiva di tiri che permette ai veneti di recuperare lo svantaggio (- 4). I giocatori vanno negli spogliatoi per l’intervallo lungo con il tabellone che segna: 45-40.

Nel primo tempo dell’incontro la sfida ha visto il dominio degli attacchi, nel terzo quarto è il turno invece delle difese. Arrivano i falli che condizionano sia il gioco che il punteggio. Agrigento torna a scappare via (53-43). Il cuore della De’ Longhi però continua a battere e consente ai trevisani di piazzare un bellissimo parziale (0-10) che significa il pareggio (53-53) a quattro minuti dalla fine del quarto. I falli di Powell e di Fantinelli interrompono però il momento d’oro dei biancocelesti che, dopo essere tornati momentaneamente in vantaggio grazie ad una tripla di Fabi, subiscono il ritorno di Agrigento. Penndravis Williams rimette le cose a posto per la Fortitudo. Si va al secondo mini riposo sul 60-56.

L’ultimo quarto della sfida vede Treviso in chiara difficoltà. La tensione è altissima. Il nervosismo pertanto produce falli a ripetizione, compresi quelli antisportivi che complicano ancora di più le cose ai trevisani. A 7’ minuti dalla conclusione della gara la squadra di Pillastrini deve gestire una situazione falli da brividi. Agrigento quindi ne approfitta. Gestisce la partita con triple e tiri dalla lunetta senza soluzione di continuità che le spianano la strada verso la vittoria. Il coraggio della De’ Longhi non è bastato per realizzare una grande impresa ma bravi ugualmente. Complimenti per la bella stagione che ha portato il titolo di campioni della fase regolare di “A2 Silver”. Ricordiamoci dove eravamo tre anni fa. Buona pallacanestro a tutti!

FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO – DE’ LONGHI TVB 79-64

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