IMG_3199 - CopiaVillorba (TV). A pochi punti da una bella impresa sportiva l’Imoco cede ad una Montichiari che non ti aspetti. Rilassata, coraggiosa, capace di piazzare una bella sberla alla squadra di Conegliano cui va comunque riconosciuto il grande merito di averci provato. Mancavono pochi passi al traguardo. Servivano poche schiacciate per aggiudicarsi un “tie break” già quasi in cassaforte (11-6) ma nel momento decisivo di una bellissima partita alle ragazze di coach Mazzanti cedono definitivamente i nervi. Insicure, spaesate, fragili. Il cerchio di questa partita secca per la qualificazione alla fase finale della Coppa Italia si chiude  dunque mestamente per Conegliano. Partite malissimo finiscono peggio, gettando al vento una vittoria che era lì a portata di mano.

Pronti e via, Megan Easy e la Ortolani sembrano in palla e si materializza un piccolo allungo per le padroni di casa (5-2). E’ solo una rondine. Montichiari non ci sta e prende le misure a Conegliano che comincia a dare qualche inquietante segnale di smarrimento. Dopo il pareggio della Tomsia (5-5) le lombarde approfittano delle difficoltà delle venete e prendono il comando della gara. Disinvolte, libere mentalmente gestiscono il primo parziale senza mai soffrire troppo i tentativi di riscatto delle Pantere (6-9, 14-18, 15-21, 17-25).

Il secondo parziale dell’incontro è una vera e propria agonia per Conegliano. Mentalmente non ci sono e commettono molti errori, specie in battuta. L’Imoco non riesce proprio ad arginare una Montichiari che punto dopo punto prende fiducia e non sbaglia praticamente più nulla (1-6, 5-12). Coach Mazzanti fa quello che può con delle ragazze che si trovano a vivere una vera involuzione (9-14, 12-18). Agli errori al servizio si aggiungono anche quelli in ricezione. La Gioli e la Tomsia infieriscono su una spaesata Conegliano. I suoi tentativi di recuperare il set sono estemporanei e casuali. La ex Barcellini chiude il set per le ospiti che adesso si trovano con merito sul 2-0.

Il terzo set inizia bene per le Pantere. Consapevoli forse di non aver più nulla da perdere e tutto da guadagnare, riescono lentamente a sciogliersi. Megan Easy e la Ortolani si danno da fare (3-1,7-3). Tomsia e la Sobolska permettono a Montichiari di recuperare punti preziosi (9-8). La Glass e ancora la Ortolani fanno ripartire l’Imoco ma gli errori in battuta continuano a fare danni (13-10, 16-14). Valentina Arrighetti e la Easy firmano due importanti vantaggi (18-14, 20-15). Finalmente si rivede la Conegliano del campionato. Recuperato un set a Montichiari (25-18).

Nel quarto set i fondamentali in casa Imoco tornano a funzionare con regolarità. Si lotta punto a punto ma non ci sono più i passaggi a vuoto dei primi due set (7-4, 12-13, 16-15). Gli scambi sono spettacolari e fanno fatica a chiudersi rapidamente. Il duo Adams ed Easy confeziona un piccolo vantaggio che è oro di questi tempi per Conegliano (19-17). Valentina Arrighetti, la Ortolani e la Robinson partecipano alla sfrenata corsa verso la conquista del quinto set (21-18, 23-18). Il punto decisivo arriva dalla Robinson (25-21). Conegliano e Montichiari sono ora sul 2-2.

L’ultimo set non porta nessuna novità, l’equilibrio è d’obbligo (3-1, 4-2, 8-6). Poi però l’Imoco  riesce ad allungare e scappa via fino a giungere vicinissima al desiderato traguardo delle fase finale di Coppa Italia (11-6). Montichiari sembra cedere ma in realtà è l’inizio della fine per Conegliano. Le ospiti riescono a non perdersi d’animo e lottano da vere tigri (13-9, 13,-12). Megan Easy confeziona il punto per chiudere la gara (14-12). Niente da fare però per l’ennesimo errore in battuta. E’ la Nicoletti a sbagliare, addio vittoria (14-13). La Ortolani manda in rete la palla (14-14). Montichiari torna di nuovo avanti grazie alla Tomsia (14-15). Easy rimedia (15-15). Si va avanti punto a punto (17-18, 18-19, 19-19, 19-20). Fino a quando Megan Easy manda fuori e offre su un piatto d’argento le finali di Coppa Italia a Montichiari. Lo sport è questo. Vince chi è più squadra, chi ha i nervi saldi. Le lombarde mercoledì sera lo sono state più delle venete. Nessun facile entusiasmo per il primato in campionato, nessun allarmismo per una serata che non ha regalato la gioia che ci si aspettava.

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Categoria: Sport

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