blob_off[1]Treviso. Un piatto della gustosa e prelibata cicoria può essere un valido alleato per contrastare la grave patologia, parola di esperto. La notizia è stata divulgata durante il recente congresso della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale che si è svolto nel capoluogo della marca e che ha visto la partecipazione di più di 600 chirurghi di fama internazionale.

In questa occasione gli esperti riuniti hanno parlato delle particolarità del radicchio coltivato dal Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP.

Il chirurgo Giulio Aniello Santoro, chirurgo dell’Ulss 9 e ricercatore, ha illustrtato ai colleghi presenti in sala i benefici di questo prodotto trevigiano, famoso in tutto il mondo. “Il suo effetto disintossicante e di stimolo alla depurazione dell’organismo dalle tossine è determinato proprio dal suo tipico e caratteristico gusto amarognolo. A questo si aggiunge l’ottimo rapporto ad effetto antiossidanti quali possono essere l’acido folico, il calcio ed il potassio. Non meno importanti sono i principi depurativi e la presenza dei polifenoli. Il radicchio non previene solo patologie quali il cancro ma anche l’ictus ed i disturbi cardiovascolari.” ©

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