TrevisoRecanati12-768x403[1]Villorba (TV). Sono passati alcuni mesi dall’ultima partita casalinga della De’ Longhi, gara 1 delle finali promozione contro Agrigento, e finalmente si sono riaperte le porte del Palaverde per la gioia dei 4.579 presenti domenica a sostenere la squadra. Non è stata per niente facile. Anzi. Per qualche momento si è temuto anche di dover vivere una festa a metà. Intendiamoci, gli avversari non avrebbero rubato nulla ma è stato meglio così. Il cuore ed il carattere dei “Fioi” di Pillastrini hanno permesso di recuperare una sfida per niente agevole. La loro determinazione a non mollare mai li ha spinti verso il meritato traguardo di fine incontro: i due punti. Merito agli avversari per non aver sofferto del mal di trasferta pur avendo una panchina corta, ma ancora più bravi i biancocelesti per non aver mai mollato. Un incontro ed uno spettacolo che hanno dato i brividi. In tutti i sensi.

Il primo quarto inizia con la zona di Recanati che mette subito in difficoltà Treviso. I padroni di casa cercano perciò di aggirare l’ostacolo con tiri dalla distanza ma le mani non sono ancora sufficientemente calde. Powell, il sorprendente Corbett, Rinaldi (due triple di fila) e Fabi sono i quattro moschettieri che danno la carica e trascinano in queste prime fasi di gioco il gruppo verso un +7 che dà una bella scossa ai trevigiani. Recanati però non molla. Lawson, Gibson e Bonessio riportano sotto gli ospiti sul -2. Corbett, con una tripla alla “spera in Dio”, respinge l’assalto ed al mini riposo la De’ Longhi è a +5 (22-17).

Il secondo quarto vede Treviso di nuovo in difficoltà. La tiene a galla l’effervescente Moretti. I suoi punti e la sua esuberanza sul campo di gioco aiutano a limitare i danni. Il gioco non è ancora del tutto fluido e così risulta dunque più difficile per i trevigiani controllare la gara. Quando però l’attacco comincia comunque a girare a dovere ecco che si accende la luce. Una schiacciata di Matteo Negri, un fantastico passaggio al volo di Fantinelli all’accorrente Powell che non si fa pregare per realizzare un’azione ad effetto, un arresto e tiro da manuale di Moretti suggellano questa parentesi firmata De’ Longhi. Al 16’ siamo così sul 34-27. Poco dopo addirittura sul +12 che esalta i tifosi. Lauwers e Traini ricuciono lo svantaggio di Racanati e permette agli ospiti di andare negli spogliatoi per l’intervallo lungo con un -5 che li incoraggia (40-35).

Fischio d’inizio del terzo quarto e Recanati sorprende Treviso alla grande scappando letteralmente via. Lawson e Pierini firmano prima il 6-0 che precede di poco quel 9-2 che porta i ragazzi di Zanchi al loro primo meritato vantaggio della partita. La coppia “Born In The USA” Corbett e Powell non ci sta e suona la carica. Ancellotti firma il +1 di fine quarto (53-52).

L’ultima frazione di gioco vede Treviso ancora a corrente alternata. Gli avversari ne approfittano e si costruiscono il loro secondo vantaggio. Siamo sul 7-0 di parziale per gli ospiti. Sembra l’Everest per i “Fioi” di Treviso ma i padroni di casa non mollano. L’ispirato Corbett, ancora lui, firma il -3. A ruota Negri per il -1. Il Palaverde è un assordante bolgia scatenata. Ci crede, eccome che ci crede. Di nuovo Corbett vola via in solitaria ed è il nuovo sorpasso di Treviso. Il parziale di 10-0 porta la De’ Longhi sul +3. Lawson non ci sta e interrompe il momento magico dei trevigiani. Fantinelli però rilancia di nuovo ed è il 68-66. Rinaldi firma il +4. Powell conquista un gran rimbalzo in difesa e imbecca Corbett per un tutto campo che si chiude con il palazzetto in delirio. E’ fatta. Il parziale di 19-4 a favore di Treviso chiude  definitivamente la partita. Non è stato semplice ma forse, proprio per questo, la vittoria è ancora più bella.

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Categoria: Sport

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